31/01/2010

Il Reggipoggio

 

Logo_reggipoggio.JPGL’associazione Scientifico-Culturale “il Reggipoggio”  (a fianco il logo) è una associazione di Geologi che hanno deciso d’impegnarsi concretamente per realizzare un processo di divulgazione della Geologia che trovi la quadratura del cerchio tra la sua dimensione scientifico-culturale e quella tecnico-pratica, che esplichi il rapporto col territorio e la sua importanza nell'ambito della valorizzazione, preservazione, gestione sostenibile dello stesso.

Proprio per questo abbiamo deciso di chiamarci “il Reggipoggio”.

Reggipoggio è, infatti, uno di quei termini tecnici della Geologia che ben coniuga l’osservazione delpaesaggio e le sue forme, con l’interpretazione dei corpi litologici, esprimendo nel contempo una valutazione concreta sulle ricadute che tali aspetti hanno in una attenta gestione del territorio (nel caso specifico sulla stabilità di versante).

Questo termine coniuga in sé molte delle peculiarità Geologia, ovverosia osservazione diretta sul campo del territorio e delle sue dinamiche, ricostruzione del sottosuolo, analisi puntale dei dati, restituzioni di valutazioni specifiche su elementi caratteristici di un dato ambiente.


L’associazione si propone quindi di creare una maggior consapevolezza circa il valore di questa scienza sia tra il pubblico di tutti coloro sono interessati al proprio territorio, sia entro la categoria dei Geologi, troppo spesso inconsapevoli del valore intrinseco e dell’ampiezza della figura stessa del Geologo.

A tal fine l’associazione si propone di realizzare, attingendo dalle competenze dei soci e dei soggetti con cui tenterà di avviare collaborazioni, in primis i soggetti istituzionali (Ordine Regionale, Servizi Geologici, Dipartimento di Geoscienze, ecc…) percorsi formativi e iniziative divulgative, atte sia a far conoscere le potenzialità del ruolo del Geologo, sia la realtà ambientale del Veneto e le sue georisorse in senso lato, poiché non possiamo slegare la multidisciplinarietà, propria della Geologia, con l’ambito territoriale in cui esse si esplicano e in cui noi operiamo.

 

L’associazione, perciò, avvierà corsi di formazione sul GIS, per favorire la diffusione della conoscenza delle nuove tecnologie nello studio dell’ambiente, percorsi didattici a tema nelle scuole, escursioni lungo itinerari di alto interesse geologico nel Veneto, iniziative di formazione su temi di carattere geologico, quali conferenze, dimostrazioni, incontri pubblici, non che la realizzazione di un portale webGIS, che metterà a disposizione dei Geologi Veneti per condividere le esperienze di conoscenza del territorio Veneto, affinché si faciliti la diffusione dei dati di interesse geologico, si permettano una più facile divulgazione delle informazioni e, nel contempo, si diffonda la consapevolezza dell’esistenza di una “comunità professionale dei Geologi del Veneto”.

 

Questo portale non solo vorrà essere veicolo di comunicazione ed informazione, ma sarà, anche strumento per la valorizzazione dei geositi Veneti, la loro divulgazione e lo stimolo ad un dibattito che veda nella conoscenza del territorio, uno stimolo ad uno sviluppo delle attività umane e ad un interazione con esso più coscenziosa e ragionata.

 

per saperne di più: www.reggipoggio.it

 

 

06/01/2010

Epifania all'oca bianca

06012010.jpgRiprendiamo l'anno nuovo anche a Mombracem, dopo i bagordi delle feste... da buon Geologo e da buona forchetta ho fatto la mia parte in queste feste, e trovo giusto iniziare l'anno sul blog celebrando la mia ultima avventura enogastronomica. Dedico questo post ad un'altro dei miei  covi prediletti, che ultimamente ho visitato di frequente e che rivisiterò a breve in occasione di una giornata sui bolliti. Vi parlerò dell' Oca Bianca a Mirano. Come sempre il link è qui a fianco, anche se devo dire, e questo è il principale appunto che muoverò... il sito del locale non è granché e non rende certo onore al locale stesso. Ma andiamo per ordine, l'ambiente, un rustico raffinato, locale non grandissimo, ma confortevole, per chi ama il legno, il recupero degli edifici tipicamente rura06012010(001).jpgli e quel sapore di taverna d'altri tempi, con un pizzico di finezza, questo è il posto adatto. Ad accogliervi Bruno, il titolare, che per piglio e fattezze ricorda un po' Napoleone, che v'introdurrà alla sala con un'aperitivo (ottimo assortimento di prosecchi) e stuzzichini tipici della tradizione con abbinamenti originali e gustosi, con una cura evidente nella scelta degli ingredienti. Un delle indubbie forze di questo locale è sicuramente l'abilità nel predisporre la "cicchettada" ovverosia il sorseggio di vino abbinato a spuntini, che qui di solito è un crescendo che si trasforma in un pasto vero e proprio (è incredibile a volte l'assortimento di pietanze che Bruno riesce a far uscire dalla cucina... non si capisce se a volte si inneschi una sfida  per vedere se si stufa prima lui a portare o noi  a mangiare...). Il locale abbina un recupero della cucina tradizionale veneta ad una ricerca di sapori raffinati e di ingredienti pregiati, si vedano i piatti a base di tartufo o bottarga o la riproposizione di taluni risotti della tradizione locale come quello con le secole o porri e patate o i puré di legumi. La scelta dei piatti vede un prevalere delle carni, ma lo Chef in cucina propone anche  piatti di pesce tutt'altro che banali.  Il servizio ai tavoli è rapido e accompagnato dalla cortesia del sorriso di Marzia. I dolci: anche qui tradizione locale si unisce ad una ricerca di sapori extraveneti di buon livello, con sapori sia per i palati più viziosi che per gli amanti dei dolci semplici. La cantina: buono l'assortimento proposto, con talune presenze di vero pregio, anche qui vi è un'attenta selezione qualità e delle provenienze dei vini, il ricarico sulle bottiglie al tavolo è equilibrato, gli intenditori qui, a mio avviso, possono togliersi più di uno sfizio. Da ultimo, anche l'occhio vuole la sua parte, la presentazione dei piatti è curata, attenta a mettere in evidenza gli ingredienti nel piatto.  E da ultimissimo il conto... va doverosamente dcommentato anche questo, e và sicuramente ammesso che il rapporto qualità prezzo è corretto. Che dire... se non che all'Oca bianca ci tornerò ancora. Il prossimo incontro ce l'ho con i bolliti.

31/12/2009

prospero 2010

A tutti voi un augurio di un prospero 2010.
by il Paleobonetto & friends
Leraglaciale3_04.jpg

24/12/2009

Buone Feste

Buone feste natalizie 2009.

il Paleobonetto

 

Auguri sovversivi_web.jpg

 

 

17/12/2009

intanto a Copenaghen...

Mentre in Italia, ci perdiamo in beghe, Corona, Grandi Fratelli, pochezze e Dio solo sa che altro, nel mondo succede ben altro, per esempio in Danimarca, si parla di cambiamenti climatici.... una "cosuccia"...

Per chi volesse saperne di più ecco il link:


http://en.cop15.dk/frontpage/

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